Reddito di cittadinanza, bonus di 150 euro a novembre 2022: a chi andrà e chi sarà escluso

Bonus di 150 euro a novembre 2022 anche per i percettori del reddito di cittadinanza. A delineare la platea dei beneficiari è il Decreto Aiuti ter approvato il 16 settembre. Esclusi i nuclei nei quali è presente un titolare del diritto autonomo all’indennità una tantum.

Bonus di 150 euro anche ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il testo in bozza del Decreto Aiuti ter introduce un nuovo sostegno per lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi e altre categorie titolari di redditi non superiori a 20.000 euro.

Il bonus una tantum di 150 euro, pur con un limite reddituale più basso, è riconosciuto in linea di massima alle stesse categorie già beneficiarie dell’indennità di 200 euro relativa al mese di luglio.

Non mancano i nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza, a patto però che al loro interno non vi siano beneficiari dell’indennità una tantum a titolo di lavoratori, pensionati e le altre categorie individuate dal Decreto Aiuti ter.

Reddito di cittadinanza, bonus di 150 euro a novembre 2022: a chi andrà e chi sarà escluso

Verrà corrisposto d’ufficio, e quindi senza necessità di fare domanda, il bonus di 150 euro previsto dal Decreto Aiuti ter in favore dei nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il pagamento avverrà quindi automaticamente nel mese di novembre 2022. Chi percepisce il reddito di cittadinanza troverà quindi insieme alla rata mensile anche l’ulteriore quota di indennità una tantum introdotta alla luce del perdurare della situazione di crisi causata da inflazione e caro energia.

Il testo del Decreto Aiuti ter attualmente disponibile in versione bozza riprende quanto già disposto a luglio in relazione al bonus di 200 euro, e si suppone quindi che resteranno inalterate le regole operative adottate dall’INPS per il pagamento dei 150 euro.

La liquidazione sarà quindi contestuale a quella della quota mensile di reddito riconosciuta a novembre. Ne resterà quindi escluso chi per il mese previsto dal nuovo decreto non percepirà l’assegno, come coloro che hanno a novembre il mese di stop previsto dopo 18 mesi di pagamento.

Inoltre, non tutti i nuclei familiari che percepiranno il reddito di cittadinanza a novembre avranno automaticamente diritto al pagamento: ne resteranno esclusi quelli in cui è presente almeno un beneficiario, singolarmente, del bonus di 150 euro.

Bonus 150 euro e reddito di cittadinanza, esclusi i nuclei con titolari di diritto autonomo all’indennità una tantum

La presenza del diritto ai 150 euro di novembre come lavoratore, pensionato, o a titolo di esempio come stagionale del turismo o lavoratore dello sport, comporterà il venir meno dello stesso diritto in capo al nucleo familiare titolare del reddito di cittadinanza.

Questo uno degli aspetti evidenziati dalla bozza del Decreto Aiuti ter, che per l’appunto prevede che l’indennità una tantum: “non è corrisposta ai nuclei in cui è presente almeno un beneficiario delle indennità di cui all’articolo 31, e di cui ai commi da 1 a 11 del presente articolo.”

Per individuare in maniera chiara le verifiche preliminari al riconoscimento del bonus di 150 euro per i nuclei percettori del reddito di cittadinanza si resta evidentemente in attesa del testo definitivo del Decreto Aiuti ter.

Le regole tuttavia non dovrebbero cambiare rispetto a quanto già previsto per il bonus di 200 euro di luglio.

Ne resterebbero quindi esclusi i nuclei familiari all’interno dei quali è presente un componente che ha percepito l’indennità di 150 euro come lavoratore dipendente, pensionato, titolare di assegno sociale o ancora accompagnamento con decorrenza entro il 1° ottobre 2022, così come a titolo di esempio i beneficiari di Naspi o DIS-COLL nel mese di novembre o di disoccupazione agricola per il 2021.

Esclusi anche i nuclei percettori del reddito di cittadinanza in cui un componente percepirà il bonus di 150 euro come lavoratore stagionale o dello spettacolo o ancora i lavoratori domestici con uno o più rapporti di lavoro nel mese di novembre.

All’INPS spetterà quindi il compito di effettuare verifiche aggiuntive per i nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza, preventive all’erogazione del bonus di 150 euro. Il tutto tentando di rispettare la tempistica di pagamento del Decreto Aiuti ter, ossia il mese di novembre. (fonte:informazionefiscale.it)

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