Assegno unico 2022, per il calcolo dell’importo arriva il servizio di simulazione INPS

Assegno unico 2022, dall’INPS arriva il servizio online per la simulazione dell’importo spettante. Per il calcolo bisognerà inserire i dati nel nucleo familiare, dell’importo ISEE presunto e la spettanza dell’eventuale maggiorazione. Una novità in vista dell’avvio della misura a partire dal 1° gennaio.

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Arriva dall’INPS il servizio che consente di effettuare il calcolo dell’assegno unico, inserendo i dati del nucleo familiare di riferimento, dell’importo ISEE 2022 presunto e dell’eventuale maggiorazione transitoria spettante.

Una novità che precede l’avvio della fase di presentazione delle domande per l’assegno unico, che dovrebbero partire dal 1° gennaio 2022.

Dopo l’approvazione definitiva del decreto legislativo da parte del Consiglio dei Ministri, si attendono le istruzioni operative da parte dell’INPS, in vista del passaggio al nuovo strumento di sostegno universale per le famiglie con figli a decorrere dal mese di marzo.

Assegno unico 2022, per il calcolo dell’importo arriva il servizio di simulazione INPS

Il servizio online messo a disposizione dall’INPS consente alle famiglie di avere un quadro più chiaro degli effetti del passaggio al nuovo assegno unico che, dal 1° marzo 2022, prenderà il posto degli attuali strumenti di sostegno alla genitorialità.

Con la simulazione dell’importo riconosciuto sarà possibile calcolare in via indicativa la somma riconosciuta mensilmente. Non è richiesto l’inserimento delle credenziali SPID, CIE o CNS per accedere al servizio ma al contrario la simulazione online è ad accesso libero.

Come indicato dall’INPS nella notizia pubblicata il 28 dicembre 2021, per effettuare il calcolo sarà necessario inserire le seguenti informazioni:

  • composizione del nucleo familiare: vanno specificati il numero di figli, l’età anagrafica e lo stato di disabilità (come da tabella presente nella DSU , in corso di validità, Quadro FC7 “disabilità e non autosufficienza”);
  • importo presunto ISEE: il simulatore fornisce un risultato attendibile se viene inserito il valore ISEE in corso di validità per l’annualità 2022. Per i soggetti minorenni rileva l’indicatore minorenne anche corrente, per i maggiorenni, invece, occorre far riferimento all’ISEE ordinario anche corrente;
  • Maggiorazione “transitoria”: per ottenere il calcolo della componente fiscale eventualmente spettante per coloro che sono in possesso di ISEE fino a 25.000 euro, in sostituzione delle detrazioni fiscali è necessario provvedere all’inserimento del reddito complessivo IRPEF di ciascun genitore (comprensivo dell’eventuale quota di reddito soggetto a tassazione sostitutiva e a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o d’acconto), desumibile da ISEE (quadro FC 8, sezione II) ovvero dal modello redditi 2021 (redditi 2020), ovvero dal 730/2021 e in assenza della dichiarazione fiscale dalla CU della medesima annualità 2021. Ai fini del calcolo della componente familiare, l’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) può essere assunto dalla attestazione ISEE del genitore richiedente. Per ottenere un risultato attendibile, è sempre preferibile far riferimento all’ISEE che sarà attestato nel 2022.

Come si legge nella pagina principale del servizio online INPS per la simulazione dell’assegno unico, il calcolo effettuato ha valore puramente indicativo. Sarà solo a seguito della presentazione della domanda telematica che si potrà conoscere l’importo effettivamente spettante a titolo di assegno unico.

Ancora non sono ben chiari i tempi: sia il comunicato stampa del Governo, pubblicato il 23 dicembre dopo l’approvazione definitiva del decreto attuativo, che il portale INPS, parlano del 1° gennaio 2022. Ad oggi mancano però le indicazioni operative per la trasmissione telematica delle istanze.

Sono quindi attesi due ulteriori passaggi: la pubblicazione della consueta circolare esplicativa dell’INPS e la comunicazione dell’avvio della procedura telematica per inviare domanda.

In ogni caso, l’assegno unico sarà erogato dal 1° marzo 2022, e per i mesi di gennaio e febbraio è previsto un periodo transitorio durante il quale continueranno ad essere riconosciute le prestazioni vigenti, tra cui le detrazioni IRPEF per i figli a carico e gli ANF.

Calcolo assegno unico 2022: importo ed esempi

Sarà pari a 175 euro l’importo dell’assegno unico spettante alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, somma da considerarsi per ciascun figlio minorenne a carico.

In caso di ISEE superiore, l’importo spettante sarà gradualmente ridotto, fino ad un minimo di 50 euro in caso di ISEE pari o superiore a 40.000 euro.

L’assegno unico spetterà anche per i figli maggiorenni, fino a 21 anni di età: l’importo spettante è pari a 85 euro mensili in caso di ISEE fino a 15.000 euro e, anche in questo caso, sarà ridotto gradualmente fino ad un minimo di 25 euro in caso di ISEE pari o superiore a 40.000 euro.

In caso di figli minorenni con disabilità, l’importo è maggiorato di 105 in caso di non autosufficienza, 95 euro in caso di disabilità grave e 85 euro in caso di disabilità media.

Dai 18 ai 21 anni, è prevista una maggiorazione pari a 50 euro mensili; l’assegno unico in caso di figli con disabilità spetterà anche superati i 21 anni, per un importo pari a 85 euro in caso di ISEE fino a 15.000 euro e gradualmente ridotto, fino ad un minimo di 25 euro.

Dal secondo figlio in poi sarà riconosciuta una maggiorazione pari a 85 euro mensili, anche in questo caso graduata in base all’ISEE del nucleo familiare, che scenderà a 15 euro in caso di valore pari o superiore a 40.000 euro.

Un’ulteriore maggiorazione pari a 20 euro mensile è riconosciuta per le madri di età inferiore a 21 anni, in relazione a ciascun figlio. Avranno invece diritto ad una maggiorazione di 30 euro mensili i nuclei familiari in cui ambedue i genitori lavorano, in caso di ISEE fino a 15.000 euro, importo gradualmente ridotto fino ad azzerarsi una volta raggiunta la soglia dei 40.000 euro.

Sono queste le regole generali alla base del calcolo dell’assegno unico 2022, parametri utilizzati dal servizio di simulazione predisposto dall’INPS. Facciamo quindi di seguito alcuni esempi.

In caso di nucleo familiare con ISEE fino a 15.000 euro, con due figli minorenni e con madre di età inferiore a 21 anni, l’importo mensile spettante sarà pari a 390 euro.

Attenzione però: al calcolo base si potrà aggiungere la maggiorazione transitoria riconosciuta dal 2022 al 2025 ai nuclei che, nel 2021, hanno percepito l’assegno per il nucleo familiare e che non superano il valore ISEE di 25.000 euro.

Per simulare l’importo spettante, sul sito INPS sarà quindi necessario inserire il reddito complessivo IRPEF di ambedue i genitori e l’ISR (Indicatore della Situazione Reddituale).

In caso invece di un figlio disabile grave e di un figlio senza disabilità, in assenza del diritto alla maggiorazione transitoria, lo stesso nucleo familiare avrebbe diritto ad un assegno unico mensile pari a 485 euro.

Sono questi gli importi visualizzabili accedendo al servizio di simulazione dell’INPS che, in ogni caso, devono essere letti a titolo puramente indicativo. L’importo esatto spettante per ciascun richiedente sarà visualizzabile solo dopo aver presentato domanda e a seguito della procedura di istruttoria da parte dell’INPS e della verifica delle informazioni presenti nelle banche dati dell’Istituto.(fonte:informazionefiscale.it)

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