Buoni spesa per l’emergenza Covid erogati dal Comune: la novità nel Decreto Ristori ter

Buoni spesa per l’emergenza Covid 19: la novità nel Decreto Ristori ter. Torna il contributo erogato dal Comune utilizzato come sostegno ai cittadini già all’inizio della crisi epidemiologica. Stando alle anticipazioni della bozza del testo, atteso in Gazzetta Ufficiale, 400 milioni sono i fondi stanziati.

👉 Vieni a scoprire i nostri servizi :
ISEE – 730 – UNICO – SUCCESSIONE – RED – ICI – LOCAZIONI – 
REDDITO DI CITTADINANZA – CONSULENZA BONUS SOCIALI – ETC… 👈

Buoni spesa per l’emergenza Covid 19: la novità nel Decreto Ristori ter approvato nel Consiglio dei Ministri terminato poco prima della mezzanotte il 20 novembre 2020.

Si attende ancora il testo ufficiale, ma stando alle anticipazioni della bozza in circolazione le risorse stanziate sarebbero 400 milioni di euro.

A confermare la cifra è anche il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri dal suo profilo Facebook con un post datato 21 novembre 2020: “Per non lasciare indietro nessuno, abbiamo anche previsto un fondo di 400 milioni di euro da destinare ai comuni, per sostenere le famiglie maggiormente in difficoltà attraverso l’

erogazione di buoni spesa e generi di prima necessità, come avvenne durante la prima fase della pandemia”.

Buoni spesa per l’emergenza Covid erogati dal Comune: la novità nel Decreto Ristori ter

buoni spesa per l’emergenza Covid 19 inseriti nel Decreto Ristori ter, infatti, non sono una novità assoluta. Si prevede una nuova tornata del contributo erogato dal Comune e utilizzato come sostegno ai cittadini già all’inizio della crisi epidemiologica.

Il testo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma nella bozza in circolazione si legge: “Al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun comune, entro 7 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto legge, sulla base degli Allegati 1 e 2 dell’ordinanza del Capo della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020”.

Sul piano pratico, dunque, si riproporrebbe lo schema già adottato lo scorso aprile per l’erogazione dei buoni spesa da parte del Comune di riferimento.

Secondo quanto stabilito nelle note di indirizzo sul tema diffuse dall’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, il 30 marzo, dovrebbero essere gli enti territoriali a stabilire le modalità di utilizzo dei buoni spesa e ad individuare chi ne ha diritto.

Anche questa volta, quindi, i cittadini molto probabilmente dovranno far riferimento alle regole specifiche indicate dal proprio Comune di residenza.

👉 Ti piacerebbe risparmiare sulla tua polizza auto?
👉 Molti clienti con noi 
hanno risparmiato FINO a 500 EURO
👉 Richiedici un preventivo GRATUITO e senza impegni

Buoni spesa per l’emergenza Covid erogati dal Comune nel Decreto Ristori ter: chi ne ha diritto?

Nella prima tornata di buoni spesa per l’emergenza Covid 19 anche gli importi erano diversi da territorio a territorio e probabilmente anche questa volta sarà così. Ad esempio a Roma potevano arrivare fino a 500 euro per le famiglie composte da 5 o più persone, con tre fasce in base alla composizione del nucleo familiare.

In linea generale, sono due le formule possibili secondo le regole indicate la scorsa primavera:

  • buoni spesa da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari presso i negozi indicati in un elenco pubblicato dal Comune sul sito istituzionale;
  • acquisto e distribuzione di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

L’ordinanza citata nella bozza del Decreto Ristori ter stabilisce, inoltre, anche a chi spettano i buoni spesa: “L’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”.

Si attende, ovviamente, la pubblicazione del testo ufficiale per la conferma della misura e delle modalità con cui verrà erogato il contributo a cui, poi, dovranno seguire le istruzioni pratiche dei singoli Comuni. (fonte:informazionefiscale.it)

Contattaci per una consulenza gratuita

Per informazioni o preventivi compila il Form e ti ricontatteremo al più presto.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *