Reddito di cittadinanza, da settembre il taglio dei “risparmi”: istruzioni e novità dall’INPS

Reddito di cittadinanza, parte da settembre 2020 il taglio delle somme non spese. Il messaggio INPS n. 2957 del 28 luglio fornisce le istruzioni sulla decurtazione dei risparmi, prevista a cadenza mensile e semestrale.

Reddito di cittadinanza, taglio mensile e semestrale dei risparmi: per le somme non spese parte dal mese di settembre 2020 la decurtazione automatica da parte dell’INPS, sulla base dei dati trasmessi da Poste Italiane.

Con il messaggio INPS n. 2957 del 28 luglio 2020 vengono fornite le istruzioni operative per il taglio del reddito di cittadinanza. I percettori del sussidio erogato dall’INPS vengono incentivati all’utilizzo totale dell’importo riconosciuto entro il mese successivo dal pagamento.

In caso contrario si applica un doppio meccanismo di decurtazione: mensile e semestrale.

Il messaggio pubblicato dall’INPS il 28 luglio 2020 fissa le regole operative per l’attuazione di quanto previsto dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 2 marzo 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno 2020.

Per quel che riguarda la verifica mensile si parte dal mese di luglio 2020, con eventuale prelievo delle somme non spese dalla mensilità di reddito o pensione di cittadinanza del mese di settembre 2020. La verifica della spesa semestrale avverrà invece a gennaio 2021, con l’applicazione dell’eventuale taglio dell’importo dal mese di febbraio.

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Reddito di cittadinanza, da settembre il taglio dei “risparmi”: istruzioni e novità dall’INPS

Per espressa previsione normativa, il reddito di cittadinanza deve essere speso entro il mese successivo a quello in cui viene erogato.

A tal fine, con il decreto legge n. 4/2019 è stato previsto un doppio meccanismo di taglio della somma riconosciuta, qualora la stessa non venisse interamente spesa da parte del beneficiario.

A fornire le istruzioni operative è l’INPS, con il messaggio n. 2957 del 28 luglio 2020:

  • la decurtazione mensile si applica qualora l’importo erogato non venga interamente speso o prelevato nel corso del mese successivo all’accredito (con l’eccezione delle erogazioni arretrate). Il taglio è pari ad un massimo del 20%, ed è effettuato sulla mensilità successiva;
  • la decurtazione semestrale dell’importo erogato tramite la Carta Rdc si applica qualora l’importo complessivo o erogato non venga speso o prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto e al netto degli arretrati erogati nel corso del semestre stesso.

Reddito di cittadinanza, a settembre 2020 il primo taglio mensile

La verifica dell’importo del reddito di cittadinanza effettivamente speso nel mese verrà effettuata dall’INPS confrontando i dati del saldo disponibile sulla carta RdC nell’ultimo giorno del mese ed il valore della somma effettivamente erogata.

Il confronto non terrà conto degli arretrati mensili o semestrali.

Come illustrato dall’INPS, se il valore del saldo presente nella Carta RdC risulti superiore all’importo del beneficio erogato, il taglio avverrà mediante la sottrazione dell’importo riconosciuto per il mese successivo o, se di importo superiore, mediante addebito diretto sulla carta, fino a capienza.

La decurtazione sarà in ogni caso effettuata sulla base dei limiti fissati dal decreto del 2 marzo 2020, ovvero:

  • il limite massimo dell’importo sottratto non può, in ogni caso, superare il 20% del beneficio mensile erogato e non speso;
  • la decurtazione non opera se l’importo risulta inferiore al 20% del beneficio minimo, pari a 8 euro.

Sarà il Gestore del servizio, Poste Italiane, a fornire all’INPS i dati delle somme residue nelle Carte RdC attive, il codice fiscale del titolare della carta e l’identificativo della stessa.

La prima comunicazione verrà effettuata a fine luglio, con decurtazione mensile a partire da settembre 2020.

Reddito di cittadinanza, per il taglio semestrale prima verifica nel 2021

La verifica semestrale e l’eventuale taglio dell’importo del reddito di cittadinanza non speso o prelevato sarà effettuato verificando il valore del saldo (alla fine del semestre di riferimento), al netto degli arretrati erogati nel periodo, con il valore netto del beneficio mensile erogato nel periodo e l’eventuale somma da decurtare dalla carte del RdC.

Spiega l’INPS che qualora l’importo del saldo sia superiore al valore del beneficio mensile massimo percepito nel semestre, la differenza tra i due valori è integralmente sottratta dal beneficio erogato nel mese successivo ovvero, se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.

Anche in questo caso la decurtazione non opera se di ammontare inferiore al 20% del beneficio minimo, pari a 8 euro.

La prima verifica della spesa semestrale avverrà al 31 gennaio 2021, sulle base dei dati sulla Carta RdC dal mese di luglio 2020 in poi, con applicazione delle eventuali decurtazioni sulla mensilità del successivo mese di febbraio 2021.

Reddito di cittadinanza, le regole in caso di sospensione o cessazione del beneficio

In caso di interruzione delle erogazioni per rinnovo del reddito di cittadinanza o di taglio dell’intera mensilità del beneficio, così come di sospensione per altra motivazione, le decurtazioni mensili e semestrali sono sottratte dal beneficio spettante nel primo mese successivo alla sospensione ovvero, se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.

In caso di cessazione del beneficio, invece, decorso un semestre dall’ultima erogazione, Poste Italiane disattiverà la Card RdC, indipendentemente dalla presenza di disponibilità residue.(fonte:informazionefiscale.it)

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