Bonus terzo figlio e assegno maternità dei comuni 2019: nuovo limite ISEE e importo

Bonus terzo figlio e assegno di maternità dei comuni con nuovo limite ISEE ed importo nel 2019. Le novità nel decreto che fissa la misura della rivalutazione in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

Bonus terzo figlio ed assegno di maternità dei comuni, aumenta il limite ISEE e l’importo del contributo comunale erogato nel 2019 alle famiglie numerose e alle madri disoccupate.

La novità è contenuta nel decretodel Dipartimento per le Politiche della Famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2019 relativo alla rivalutazionedegli importi riconosciuti a seguito della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

La variazione dell’indice ISTAT relativo al costo della vita è stata pari all’1,1 per cento, con una modifica che comporta il conseguente rialzo anche dei requisiti e degli importi dei bonus per le famiglie.

L’importo dell’assegno al nucleo familiare INPS riconosciuto dai Comuni alle famiglie con almeno tre figli sarà pari a 144,42 euro al mese a partire dal 1° gennaio 2019. L’assegno di maternità dei Comuni (da non confondere con il bonus bebè) a 346 euro.

Analizziamo di seguito tutti i dettagli in merito al nuovo importo ed ai limiti ISEE per ricevere i due contributi nel 2019.

Bonus terzo figlio e assegno maternità dei comuni 2019: nuovo limite ISEE e importo

Tenuto conto della variazione ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo, per il 2019 l’assegno mensile per le famiglie numerose (il meglio noto bonus terzo figlio erogato dai Comuni), sarà pari a 144,42 euro.

Per le domande presentate nel 2019 il requisito ISEE è fissato in 8.745,26 euro, limite massimo che consente di accedere all’assegno mensilericonosciuto dal Comune.

Oggetto di rivalutazione, come sopra anticipato, anche l’assegno di maternità dei comuni. A partire dal 1° gennaio 2019, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento sarà pari a 346 euro al mese. Il limite del valore dell’ISEE per poter fare domanda è fissato, in questo caso, a 17.330,01 euro.

Le novità sono contenute nel decreto – allegato di seguito – datato 20 marzo 2019 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2019.

Bonus terzo figlio 2019 per le famiglie numerose: chi ha diritto all’assegno del Comune

Non tutte le famiglie sanno che oltre ai bonus più noti, come il bonus bebè, il bonus asilo nido o il bonus mamma domani, esistono dei contributi di competenza comunale. Proprio per questo, dopo aver analizzato le novità relative ad importi e requisiti, è utile fornire un riepilogo generale.

Per quanto riguarda il bonus terzo figlio 2019, anche noto come assegno al nucleo familiare per le famiglie numerose, si tratta di un contributo mensile, pagato dall’INPS per 13 mesi, erogati ai nuclei con almeno tre figli minori a carico.

L’importo riconosciuto è pagato dall’INPS ogni sei mesi (entro il 15 luglio ed entro il 15 gennaio) ed il diritto a beneficiare dell’assegno pari a 144 euro – se spettante in misura intera – parte dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano i requisiti di reddito e composizione del nucleo familiare.

La domanda va presentata al comune entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF). Il comune, riscontrata la sussistenza di tutti i requisiti, dispone mandato di pagamento all’INPS dandone contestuale comunicazione al richiedente.

La domanda va presentata al comune allegando una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso di validità relativa alla situazione economica del nucleo familiare.

Assegno di maternità dei comuni: cos’è e a chi spetta nel 2019

È riconosciuto dal Comune anche l’assegno di maternità spettante alle madri senza alcuna copertura previdenziale e non beneficiarie di altro assegno di maternità INPS.

Fermo restando i limiti di reddito indicati sopra e relativi al 2019, il diritto all’assegno spetta nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, a cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno.

La domanda per l’assegno di maternità deve essere presentata al Comune di residenza, entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia nel caso di adozioni o affido preadottivo.(fonte:informazionefiscale.it)

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