Modello Rdc Com AU: chi deve inviarlo all’INPS per ricevere l’assegno unico

Modello Rdc Com AU per ricevere l’assegno unico: chi deve presentarlo all’INPS? Ad annunciare l’adempimento specifico per alcuni dei nuclei beneficiari della prestazione è stato il messaggio n. 53 del 28 aprile 2022. Si tratta di un passaggio fondamentale per l’erogazione dell’assegno, ed è bene soffermarsi sulle istruzioni fornite.

Modello Rdc Com AU obbligatorio per molti beneficiari del reddito di cittadinanza ai fini del pagamento dell’assegno unico.

Non tutti otterranno l’accredito dell’integrazione riconosciuta in automatico, ma così come indicato nel messaggio INPS n. 53 del 28 aprile 2022 in alcuni casi sarà necessario inviare un’apposita comunicazione telematica.

A dover inviare il modello Rdc Com AU sono in particolare i titolari del reddito di cittadinanza per i quali l’INPS non ha a disposizione le informazioni necessarie per procedere con l’accredito dell’assegno unico.

Non solo: la trasmissione del modello sarà altresì necessaria per ottenere le maggiorazioni sull’importo dell’assegno unico riconosciute ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro e nel caso di presenza di ambedue i genitori titolari di reddito da lavoro.

Un adempimento dalla portata ampia, per il quale però è necessario attendere: la pubblicazione del modello Rdc Com AU sarà comunicata con un successivo messaggio da parte dell’INPS.

Soffermiamoci intanto sulle istruzioni a disposizione.

Modello Rdc Com AU: chi deve inviarlo all’INPS per ricevere l’assegno unico

È stata la circolare INPS numero 23 del 9 febbraio 2022 a prevede l’assegnazione d’ufficio dell’assegno unico ai beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il pagamento in automatico della prestazione spettante, senza necessità di fare domanda, cade però sotto la scure delle informazioni necessarie per la gestione della prestazione da parte dell’Istituto.

Se quindi il pagamento avviene senza ulteriori adempimenti per i nuclei familiari le cui informazioni sono già in possesso dell’Istituto, in quanto indicate nella domanda per il reddito di cittadinanza o disponibili nelle proprie banche dati, così non sarà in caso contrario.

Ai fini della gestione della misura, la circolare n. 53 pubblicata il 28 aprile 2022 ha infatti specificato che per i nuclei familiari le cui informazioni non sono a disposizione dell’Istituto sarà necessario uno specifico adempimento.

In particolare, scatterà la necessità di presentare il modello denominato Rdc Com AU per integrare i dati necessari e per autocertificare le seguenti condizioni:

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale ovvero un corso di laurea;
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga il servizio civile universale;
  • presenza nel nucleo di figlio minorenne a carico non valorizzato correttamente nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc (minorenni indicati con la lettera “P” e non con la lettera “F” nel quadro A della DSU);
  • presenza nel nucleo familiare di madre di età inferiore a 21 anni non valorizzata nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • indicazione degli esercenti la responsabilità genitoriale riferita a ciascun figlio in seno al nucleo familiare, ai fini del pagamento dell’assegno unico e universale in parti uguali tra i genitori. Dovranno presentare il predetto modello “Rdc-Com/AU”, ad esempio, i nuclei familiari ove non siano presenti entrambi i genitori di uno o più figli a carico, a seguito di separazione, divorzio o in caso di genitori naturali non conviventi;
  • esistenza di un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (ad esempio, nonno, zio, fratello, ecc.).

L’invio dell’autodichiarazione sarà quindi necessaria ai fini del riconoscimento dell’assegno unico per i figli maggiorenni fino a 21 anni, al ricorrere delle condizioni previste, così come nel caso di figli minorenni non correttamente valorizzati nella DSU ai fini ISEE.

Non solo: il modello Rdc Com AU dovrà essere presentato in caso di madre di età inferiore ai 21 anni e per la ripartizione dell’assegno unico in egual misura tra i due genitori.

Modello Rdc Com AU non necessario per i nuclei familiari con due genitori e figli minori o disabili

Ai casi in cui si renderà necessaria la presentazione dell’apposito modello, si affiancano quelli per i quali l’adempimento verrà meno.

Come specificato dall’INPS, non dovranno presentare il modello Rdc Com AU i nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza nei quali siano contestualmente presenti i due genitori, qualora uno sia il dichiarante della DSU ai fini ISEE, e in caso di presenza di uno o più figli a carico:

  • minorenni;
  • o maggiorenni con disabilità.

Modello Rdc Com AU anche per il diritto alle maggiorazioni dell’assegno unico

L’invio del modello servirà non solo per ottenere il pagamento dell’assegno unico, ma anche per ricevere l’esatto importo spettante.

Come specificato sempre dall’INPS con la circolare n. 53, la presentazione del modello Rdc Com AU sarà necessaria per ottenere la maggiorazione spettante per i genitori titolari ambedue di reddito da lavoro alla data di decorrenza del diritto al beneficio.

Obbligo di autocertificazione anche per la maggiorazione riconosciuta ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro che nel corso del 2021 abbiano percepito l’assegno per il nucleo familiare.

Il modello per l’ottenimento dell’assegno unico, fondamentale per molti percettori del reddito di cittadinanza, resta però “nel limbo”. Ad oggi non è ancora disponibile e sarà l’INPS con un apposito messaggio a comunicarne la pubblicazione.(fonte:informazionefiscale.it)

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