Assegno unico 2022, importo, requisiti e novità: come funzionerà e cosa cambia

Assegno unico dal 1° gennaio 2022, novità in arrivo. Requisiti, importo e beneficiari dello strumento saranno definiti dal decreto di prossima emanazione. Cosa cambia per le famiglie? Facciamo il punto su come funziona, sulla base degli aspetti già noti e delle ultime anticipazioni.

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Assegno unico al via dal 1° gennaio 2022: si appresta a partire lo strumento di sostegno di carattere universale per le famiglie con figli.

Stando alle ultime novità, è atteso a breve in Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che disegnerà la cornice dell’assegno unico per i figli fino a 21 anni che, dopo l’avvio della misura ponte dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, a partire dal 2022 porterà ad una ridefinizione generale dei sostegni economici alle famiglie.

È la legge delega n. 49/2021 a contenere i primi punti fermi sull’assegno unico: dal 2022 spetterà alle famiglie con figli fino a 21 anni e l’importo riconosciuto sarà calcolato in base al valore dell’ISEE, all’età e al numero dei figli a carico.

Stando alle prime anticipazioni sul decreto in fase di definizione, si andrà da un massimo di 180 euro ad un minimo di 40 o 50 euro, importo che sarà in ogni caso calcolato per figlio. In ballo anche l’ipotesi di introdurre una maggiorazione per le famiglie in cui a lavorare sono ambedue i genitori, con il fine di incentivare il lavoro femminile.

Assegno unico 2022, importo, requisiti e novità: come funzionerà e cosa cambia

Non è ancora chiaro come funzionerà l’assegno unico dal 1° gennaio 2022, quali saranno tempi e regole per fare domanda e, ancor di più, requisiti e importo riconosciuto mensilmente.

Si attende l’emanazione di un apposito decreto, ma intanto emergono le prime anticipazioni sulle novità allo studio.

Secondo quanto diffuso dal Sole24Ore, l’importo dell’assegno spettante dal prossimo anno potrebbe oscillare dai 180 agli 80 euro circa per figlio, importo da calcolare in base al valore dell’ISEE del nucleo familiare.

Una maggiorazione all’importo base verrebbe riconosciuta alle famiglie numerose, dal terzo figlio in poi, ed in ballo c’è anche l’ipotesi di introdurre un’ulteriore maggiorazione per le famiglie in cui lavorano ambedue i genitori, con il fine di non disincentivare il lavoro femminile.

Specifichiamo che si tratta di ipotesi ancora tutte da confermare.

L’unico aspetto certo è che con l’introduzione dell’assegno unico spariranno molte agevolazioni alle famiglie ad oggi vigenti. A prevederlo è la legge delega n. 46 del 1° aprile 2021.

Nel dettaglio, l’assegno unico porterà al graduale superamento o soppressione delle seguenti agevolazioni:

  • assegni familiari per i nuclei composti da almeno 3 figli minori;
  • bonus bebé;
  • bonus mamme domani;
  • detrazioni fiscali per i figli a carico;
  • assegni al nucleo familiare (ANF).

Non dovrebbe venir meno invece il bonus asilo nido, unica misura non elencata all’intero della legge delega sull’assegno unico tra quelle da abolire.

Dal 1° gennaio 2022, o entro la data che verrà definita dal decreto in fase di predisposizione, l’assegno unico per i figli soppianterà le attuali misure frammentarie riconosciute a sostegno della genitorialità.

Per ulteriori dettagli bisogna attendere l’approvazione del decreto legislativo che, secondo quanto anticipato dalla stampa, potrebbe approdare in Consiglio dei Ministri già in settimana.

È soprattutto sugli importi dell’assegno mensile e sui requisiti d’accesso che si attendono novità, anche per delineare il profilo dei beneficiari dell’assegno unico e degli effetti in busta paga.

Assegno unico 2022 a rischio caos, tra ISEE e domande

In attesa del varo del decreto sull’avvio dell’assegno unico, quel che è certo è che a gennaio si registrerà inevitabilmente un aumento delle richieste di ISEE, parametro che verrà utilizzato per il calcolo dell’importo riconosciuto.

Dovrà richiedere il nuovo ISEE anche chi ha attualmente un’attestazione in corso di validità, in scadenza il 31 dicembre 2021.

Bisognerà poi gestire la procedura operativa per le domande dell’assegno unico che, come da prassi, dovranno essere presentate all’INPS dopo la pubblicazione delle istruzioni operative.

Si prospettano quindi mesi particolarmente intensi, ed è anche per arrivare pronti alla “rivoluzione” del 1° gennaio 2022 che si auspica l’approvazione in tempi stretti del decreto legislativo da parte del Governo.

In ballo non c’è solo il rischio di ingolfare la macchina amministrativa dell’INPS e affollare gli uffici di CAF e professionisti, ma anche di dilatare i tempi per il pagamento dell’assegno unico, lasciando senza sostegni economici le famiglie durante i primi mesi del nuovo anno.

Attendiamo quindi ulteriori novità per capire come funzionerà e come verrà gestito l’avvio dell’assegno unico e quali saranno tempi, importi e requisiti specifici richiesti.(fonte:informazionefiscale.it)

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