Legge di Bilancio 2021, si parte dall’assegno unico. Le novità per famiglie e partite IVA

Legge di Bilancio 2021, il vertice notturno tra la Maggioranza trova l’accordo sulle prime misure per famiglie e partite IVA. Punto d’incontro sull’assegno unico per i figli, che dovrebbe debuttare da metà anno. Tra le novità, ulteriori bonus per le aziende in crisi, la proroga della cassa integrazione e la conferma del taglio al cuneo fiscale. Il DpB è atteso in Consiglio dei Ministri in serata.

Legge di Bilancio 2021, il vertice notturno tra la Maggioranza di Governo trova un punto d’incontro nell’assegno unico per i figli, che dovrebbe debuttare dal 1° luglio.

Per il momento, è questa una delle poche novità confermate, come tra l’altro già anticipato ad Informazione Fiscale da Luigi Marattin di Italia Viva, Presidente della Commissione Finanze della Camera.

Tra le novità in arrivo per famiglie e per partite IVA, si va verso nuovi bonus per i contribuenti maggiormente colpiti dalla crisi, anche in considerazione delle nuove misure in cantiere per limitare i contagi da Covid-19.

In parallelo, è in campo la proroga della cassa integrazione, che secondo quanto anticipato dal Ministro Catalfo, dovrebbe essere retroattiva ed anche per periodi antecedenti al 1° gennaio 2021, con la parallela introduzione di nuovi bonus per le assunzioni a tempo indeterminato.

Il taglio al cuneo fiscale, il bonus da 100 ed 80 euro riconosciuto a partire dallo scorso 1° luglio, verrà confermato come misura per la riduzione delle tasse sul lavoro, in attesa di una più incisiva riforma dell’Irpef.

Legge di Bilancio 2021, si parte dall’assegno unico. Le novità per famiglie e partite IVA

Il Consiglio dei Ministri per il varo del Documento Programmatico di Bilancio, cornice delle misure che rientreranno in Legge di Bilancio 2021, è atteso nella serata di oggi, 17 ottobre 2020, anche se non si escludono rinvii.

I tempi sono però stretti. Dopo l’approvazione della NaDEF, il disegno di legge di bilancio è atteso in Parlamento per il 20 ottobre 2020, ed i nodi ancora da sciogliere restano molti, a partire dalla richiesta da parte di alcuni partiti di maggioranza (in testa IV e M5S) per il nuovo rinvio delle cartelle esattoriali, tra notifiche e pagamenti partiti ufficialmente dal 16 ottobre 2020.

Considerando la nuova stretta in arrivo per limitare i contagi da Covid-19, vista l’impennata delle ultime ore, sono inoltre da valutare misure di ristoro per le partite IVA che verranno colpite dalle nuove restrizioni.

Mai come quest’anno, il quadro delle novità in arrivo per famiglie e titolari di partite IVA è ancora estremamente sfumato.

L’unico punto certo è l’avvio dell’assegno unico per i figli a carico che, come già anticipatoci dall’On. Luigi Marattin, partirà dal 1° luglio 2021, con una dote di risorse pari a 3 miliardi di euro, molti dei quali deriveranno dal taglio delle agevolazioni già ad oggi previste (dal bonus bebè fino agli assegni al nucleo familiare).

L’assegno universale è il primo step della grande riforma fiscale attesa nel 2022. Il disegno di legge per la revisione dell’Irpef, nell’ottica della semplificazione ed al fine di ridurre la pressione fiscale sui redditi medio-bassi, è nella lista di quelli collegati alla Legge di Bilancio 2021.

L’obiettivo è far debuttare la nuova Irpef dal 2022. Per il momento, a garantire la riduzione della pressione fiscale sarà l’ex bonus Renzi, il taglio al cuneo fiscale che dal 2021 garantirà 1.200 euro aggiuntivi in busta paga ai lavoratori con redditi fino a 28.000 euro. Una somma aggiuntiva, da 960 euro e a scalare in base all’aumentare del reddito, sarà riconosciuta a chi percepisce redditi superiori, entro la soglia dei 40.000 euro. (fonte:informazionefiscale.it)

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