SPID pensioni INPS: cos’è e come si richiede?

Cos’è e come si richiede SPID per i servizi online sulle pensioni INPS? Dalla scadenza del 1° ottobre il PIN INPS lascerà spazio all’identità digitale, utile per navigare sulle piattaforme della Pubblica Amministrazione. Anche per i pensionati, quindi, sarà l’unica modalità di accesso al portale.

SPID INPS pensioni, cos’è e come si richiede? È il sistema pubblico di identità digitale che permette, tramite una procedura basata su un nome utente e una password, di utilizzare una serie di servizi e può essere richiesto anche direttamente online seguendo la procedura indicata dai gestori accreditati.

A partire dalla scadenza del 1° ottobre sarà l’unica modalità di accesso al portale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e quindi anche i pensionati dovranno avere la loro Identità Digitale per consultare il cedolino mensile e tutte le informazioni e le funzioni collegate.

Il PIN INPS non sarà più utilizzabile. Ma SPID, utile per i servizi online della Pubblica Amministrazione, sarà la chiave d’accesso agli strumenti digitali messi a disposizione.

A partire dal 15 marzo 2016 tutti i cittadini, così come disposto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 24 Ottobre 2014 possono richiedere e autenticarsi utilizzando la propria identità digitale: con l’identità SPID cittadini e imprese possono accedere ai servizi online INPSAgenzia delle Entrate e altri istituti statali semplicemente inserendo il PIN ricevuto.

È possibile attivare SPID per accedere ai servizi INPS legati alle pensioni rivolgendosi a uno dei provider accreditati, come ad esempio Poste Italiane, e seguendo la procedura indicata, che può variare da gestore a gestore.

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SPID pensioni INPS: cos’è? L’Identità digitale che permette l’accesso ai servizi online

Ci sono tre diverse tipologie di Identità Digitale che possono essere richieste e si distinguono in base al loro livello di sicurezza:

  • nel primo livello il gestore dell’identità digitale predispone i sistemi di autenticazione informatica a un fattore (la password);
  • nel secondo livello l’Identity Provider rende disponibili sistemi di autenticazione informatica a due fattori, non basati su certificati digitali ma le cui chiavi di accesso vangano generate all’occasione e inviate con SMS, quindi una seconda password temporanea oltre alla precedente;
  • nel terzo livello il gestore SPID rende disponibili sistemi di autenticazione informatica a due fattori basati su certificati digitali, la cui chiave secondaria sarà fornita da un dispositivo terzo (ad esempio un OTP).

Questo sistema permette una navigazione nel totale rispetto della privacy. Per l’accesso ai servizi online che riguardano le pensioni INPS, è necessario attivare SPID di secondo livello.

Ottenute le credenziali dal gestore accreditato per l’attivazione, è necessario seguire le istruzioni indicate sul portale istituzionale a partire dalla pagina dedicata alla funzione che si intende utilizzare.

Solo per fare qualche esempio, l’Identità Digitale permette l’accesso ai seguenti servizi INPS legati alle pensioni:

  • domanda di pensione;
  • certificazione Unica;
  • cedolino pensione.

Spid pensioni INPS: cos’è e come si richiede

Per richiedere SPID e usufruire dei servizi online INPS legati alle pensioni occorrono una serie di documenti:

  • documento di identità valido (carta di identità, passaporto o permesso di soggiorno);
  • Tessera sanitaria;
  • Indirizzo email;
  • Numero cellulare abituale (non occorre essere intestatari del numero).

Il sistema di identificazione unico, infatti, è offerto da un insieme di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale, gestiscono il servizio di registrazione e disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete per gli utenti.

Per richiedere l’identità digitale SPID, quindi, è necessario rivolgersi a uno dei gestori di identità accreditati presso l’Agenzia per l’Italia Digitale:

  • Poste;
  • Aruba;
  • Infocert;
  • Intesa;
  • Lepida;
  • Namirial;
  • Register;
  • Sielte;
  • Tim;
  • SpidItalia.

Per ogni provider bisogna seguire delle specifiche istruzioni per ottenere l’identità digitale: in alcuni casi è possibile effettuare tutti i passaggi online, in altri è necessario recarsi di persona presso gli uffici deputati per il riconoscimento.

In molti casi si tratta di una procedura gratuita, in altri è possibile che il gestore richieda una piccola somma per l’attivazione.

In ogni caso entro la scadenza del 1° ottobre 2020 anche i pensionati dovranno avere la loro Identità Digitale per accedere ai servizi online INPS dedicati alle pensioni.(fonte:informazionefiscale.it)

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